UfoSight

English >> Aggiungi ai Preferiti Imposta come Home Page Forum ChatRegistrati

Benvenuto ospite, registrati a Ufosight.net!

Leggi l'Articolo

NDE: esperienze di premorte di Roberto Boceda

Uno dei fenomeni più interessanti a sostegno della vita dopo la morte è la cosiddetta “esperienza peritanatica” (deriva da perito, perire cioè morto, distrutto) o di pre-morte, conosciuta anche con l’ acronimo inglese NDE che sta per “Near Death Experience” (esperienza in prossimità della morte). L’ NDE è una particolare esperienza extracorporea segnalata da persone che si sono trovate in condizioni fisiche gravissime, come per esempio un arresto cardiorespiratorio seguito dal coma, ma che ne sono uscite spontaneamente o grazie a tecniche rianimatorie. Alcune di queste persone hanno raccontato, una volta tornate allo stato di coscienza vigile, di essere state “proiettate fuori dal corpo. Fu un medico americano, Raymond Moody, a imporre questa fenomenologia all’ attenzione generale nel 1975, descrivendo nel suo libro “la vita dopo la vita” numerosi casi di pre-morte da lui studiati. Il modello elaborato da Moody, a tutt’ oggi, dopo innumerevoli studi compiuti in vari Paesi, mantiene integra, alla base, la sua validità. In linea di massima, le sequenze di percezione caratteristiche delle NDE è così riepilogata: una meravigliosa sensazione di pace e benessere, la convinzione di essere separati dal copro e di poterlo vedere e descrivere dal di fuori, in genere dall’ alto (visione autoscopica), l’ impressione di muoversi lungo un tunnel buio che porta verso una luce brillante e gradevole, l’ incontro con parenti e amici trapassati, il contatto con un’ “essere di luce” che ispira amore e induce a una visione critica di tutta la propria vita, la necessità o la scelta di rientrare con rammarico alla vita terrena.
Si è osservato che la convinzioni religiose influenzano il tipo di entità immateriali incontrate durante l’ esperienza, e che il livello culturale condiziona in generale il modo in cui viene l’ esperienza. Kenneth Ring, medico e docente di psicologia all’ università del Connecticut, che da oltre vent’ anni studia il fenomeno, ha quantificato l’ incidenza dell’ NDE: si verificherebbe circa nel 30% dei casi di rischio di morte. Con il moltiplicarsi degli studi si sono affacciate diverse interpretazioni del fenomeno, riconducibili essenzialmente a tre filoni: un’ interpretazione spiritualista, un’ interpretazione psicologica, un’ interpretazione fisiologica. La teoria spiritualista, che interpreta il fenomeno in un’ ottica paranormale, ritiene che la psiche, in particolari circostanze, possa separasi temporaneamente dal corpo, mantenendo la coscienza e le capacità intellettive e percettive. Proprio l’ autonomia delle attività psichiche dal corpo sarebbe, secondo questa tesi, un’ importante indizio della sopravvivenza dopo la morte. L’ interpretazione psicologica considera, invece, le NDE alla stregua di un meccanismo inconscio di difesa, una sorte di paracadute che si apre quando il corpo si sente minacciato di morte. Il cervello, nella sua funzione di creatore di modelli di realtà, reagirebbe alle condizioni critiche elaborando immagini rassicuranti. L’ interpretazione fisiologica spiega l’ insorgenza della NDE come l’ effetto delle disfunzioni neurologiche (da neurologia - Ramo della medicina che studia l'anatomia, la fisiologia e la patologia del sistema nervoso) e metaboliche, derivati da uno scarso afflusso di ossigeno al cervello, che sopraggiungono in prossimità della morte. In queste circostanze il cervello produrrebbe sostanze chimiche (endorfine), capaci di produrre un effetto antalgico e sedavo, che sarebbero responsabili delle visioni (allucinazioni) e del senso di benessere tipici dell’ esperienza di pre-morte. Esistono tuttavia alcune testimonianze, non confermate da indagini indipendenti, secondo cui durante la NDE alcune persone avrebbero potuto osservare dall’ esterno i propri soccorritori o addirittura ambienti lontani dal proprio corpo. Le ultime due teorie non potrebbero certo eventi simili, ma ancora non vi è alcuna certezza che questi eventi siano davvero accaduti e non siano invece frutto di ricostruzioni a posteriori.

Segnala l'articolo ad un amico

[Torna alla Home]

Utenti registrati: 207 Online: 3, di cui Ospiti: 3